mercoledì 11 agosto 2010

pensieri confusi con poco profumo

com'è che anche quando giuri di farlo per te e basta,sotto sotto ancora resiste qualche tizzone ardente dell'altro?


sto cercando poesie,quelle giuste per le mie foto troppo articolate.
ho in mente qualcosa che non so se verrà fuori.
vorrei raccontare con qualche cartolina questo momento,questa terra.
ma inevitabilmente ho impresso tutto con i miei occhi ed ho timore dell'odore che quelle cartoline si porterebbero in giro,sotto il naso della gente che le guarderà.
poi mi dico che ho già affrontato molte cose per avere ancora una paura così stupida.
e poi sarebbe come contraddire la buona regola di cui ho parlato nel post precedente.
"mettere fuori serve all'artista,è impulso incontrollabile e violento,non c'è pensiero alcuno per lo spettatore."
queste parole che dovrei sempre ricordare mi spingono a pensare al dialogo tra un islandese e la natura,del Leopardi.
in quel caso l'artista era la natura,chiaro.
sarà che un tempo sono stato qualcuno che ora non son più.
ho dato tutte le colpe a quell'accademia ma so bene che la mia irrequietezza è data dalla consapevolezza che anche fossi fuori da lì sarebbe lo stesso.
sto maledettamente cercando di capire dove,come..
amo il mio bel modo di reagire quando ci riesco;mi fa sentire forte,più adulto,meno di nessuno.
"non farti dire stè cazzate dalla gente,tu sei una bella persona".
parole di donna che hanno riscaldato poco,si son sciolte in un sorriso.
E poi giuro che tutto cabierà e tutto cambia per davvero.
E poi tutto torna se gli permetto di tornare.
Di questo momento strano amo la corsa nel vento di notte,in silenzio,tra i puntini di stelle che non cadono mai.
Spero Sandy non la prenda male ascoltando il mio amore per lui,per il vento tra pelle e tessuto,tra le ciglia,sui polpastrelli affamati..
Ma Sandy,tu lo sai,se lui è mio per una notte,presto tornerà da te.Concedimi solo un attimo di corsa in compagnia,una carezza nei capelli,un abbraccio avvolgente,pochi istanti di passione.
tanto la notte finisce,lui fa il giro e torna a baciare te,le tue labbra.

(foto di Dorotea Pace, che è una che con la macchina ci sa fare anche a luce scarsa se uno come me gli rompe parecchio le scatole. potete trovarla su www.vecchiamoleskine.wordpress.com
alle volte scrive più duro della roccia ma non solo così.)

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