giovedì 12 agosto 2010

sono un pagliaccio



Sono un pagliaccio.
no,non faccio finta,non mi sforzo,mi riesce facile.
Sono uscito stamane per andare in città e stampare quel book per l'esame di fotografia.
mi aspettavo di trovare compagnia ma ci sono andato da solo e come al solito l'ho trovato bello.
però mi intimorisce.Essere così affezionato alla mia solitudine,intendo.
Non che non pesi alle volte,anzi..direi che sa farsi sentire benissimo.
Il fatto è che,volta e gira,con tutta la guerra che mi faccio,io con me ci sto,ci parlo.Forse anche troppo.
Sono un pagliaccio perchè non sto molto bene ultimamente,non è troppo facile smaltire questa pseudo rabbia,la stanchezza per questo rapporto-non rapporto che emana fumi di arresa,disinteresse.E in tutta la solita autocritica,stavolta proprio non riesco a capire dove ho sbagliato.
Hei HEI Hei!!!!che sia chiaro una volta per tutte: amici,ex e compagnia bella,io non mi oppongo alla vita,agli imprevisti,anche se soffro sono io quello che onestamente guarda alla realtà delle circostanze,ne prende atto e agisce e vive,sempre e comunque.le soluzioni per me le trovo!Ho capito sbagliando.
Se dall'altra parte fosse facile almeno una presa di coscienza,due parole dritte e chiare,ci si risparmierebbero tante tribolazioni inutili del "che faccio,ci spero ancora?".
e vabbè ma andando oltre..
sono un pagliaccio perchè dopo il mio book per l'esame (chiaramente non stampato,perchè vuoi che in un afosissimo giorno d'agosto ti si attacchi al culo pure la fortuna???) ho aspettato Ale e Burney su quella sedia di plastica,con la mia sacca mimetica e il mio libro aperto ed una volta accomodatomi, ho spremuto la mia angoscia,inghiottito il bicchiere e proceduto tra le pagine.
Sono un pagliaccio perchè sono poi salito su quella macchina,ho preso posto tra il cibo e le borse già caricate e siamo andati dritti dritti a casa di Cinzia che l'aveva imbellettata in nostro onore.
Che nonostante il piacere della compagnia qualcosa si sia spento negli anni,questo lo sapevamo ma non avevo voglia di sentirlo oggi quel silenzio da rimaneggiare e ho iniziato a giocare,a giocare con tutti,con tutto,con le parole,gli occhi,le risate per le battutine stupide,l'esasperazione dei gesti ingenui e divertenti.Non mi sono impegnato,m'è venuto,ero lì e l'ho fatto.
Gli altri ridevano,io ridevo,ridevo senza pensieri e con un solo però.
Poi le ore corse veloci,i piatti da lavare,quelle zucchine bruciacchiate,il caffè alla nocciola,il divano e il suono di lei abbracciata a quell'arpa,e il suo nuovo amore,finalmente.
Ho guardato,ho sorriso,ho ringraziato,ho gioito,ho ingoiato un pò di più il mio però.
Sono un pagliaccio e poi "ahh,se ti dicessi!" e Ale che fa : "no,ora tu dici!",ed io qualche pausa,un pò di rabbia e la spadellata abbondante sul fuoco alto.E ho detto!
Sono un pagliaccio e torno dilà saltellando sul mio però che anche se ho ingoiato ancora non è sceso bene giù.
E adesso che finisce questo pranzo ormai pomeridiano?
e adesso un treno,un treno verso casa,un treno in compagnia e lui che dice "devi decidere che fare,che ti piace" e io che gli dico che avevo un sogno che non trovo più,che vorrei saper riconoscere in questo istante il mio nuovo obiettivo.E lui che fa "nella confusione devi fermarti!" e io che gli dico che non ho voglia di fermarmi perchè quando sei confuso devi tentare e tentando forse trovi. E lui che mi ripete che "devi decidere!" e io che gli dico che una passione non si decide,tutto il resto magari si.Non è bello perdersi. E lui che mi dice "immagino di si,non mi è mai successo!" ed io che gli dico "beato" e poi resto in silenzio.
Sono un pagliaccio perchè poi scendo da quel treno senza sedili disponibili e gli faccio un sorriso d'arrivederci,una smorfia un pò strana mentre sento risalire il mio però.
Sono un pagliaccio perchè?! perchè dico ad Ale che dentro qualcosa brucia ma che tento di sorridere,di sintonizzare la mia radio su frequenze positive e non parlarne troppo e lei risponde "come al solito!".sorridendo.
Sono un pagliaccio perchè stasera col mio però esco là fuori a cercarmi una stella,a correre ancora magari,ad ascoltare la mia canzone,ad urlare con lei.
Sono un pagliaccio perchè gioco a ridere anche senza mentire?
No,sono un pagliaccio perchè mi importa di te,dei nostri dieci anni strani e sofferti ma devo insegnarmi a palleggiare con la tua assenza e a tamburellare marciando sulla tua indifferenza.

4 commenti:

  1. Hai afferrato esattamente i miei pensieri.. anche a me piace ridere anche se in realtà vorrei solo fuggire.. forse sono un pagliaccio anche io?
    E' una cosa positiva?

    Deva

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  2. un pagliaccio.che vuoi che sia in fondo un pagliaccio se non un uomo travestito?!
    e non ci travestiamo forse ogni giorno noi,uomini assurdi?
    alle volte crediamo proprio a tutte le favole che ci raccontiamo soltanto per tirare su gli angoli degli occhi.
    Riuscirci fa sentire soddisfatti stando alla teoria che la vita è fatta di momenti.
    non lo so,tu,ridendo ma volendo fuggire,ti senti un pagliaccio?
    io alle volte si.
    mi piacerebbe poter dire "è essattamente qui che voglio stare!",goderne un pò e
    poi tornare a sognare un altrove.

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  3. Hai ragione. Ci travestiamo tutti i giorni, a volte mi sembra addirittura di vivere nei travestimenti degli altri, di vivere la loro vita e le loro passioni. Così, alla fine, mi ritrovo ad appassionarmi ad argomenti che non mi appartengono neppure..
    Forse perchè le mie di passioni non sono così forti?

    Ho visto che condividiamo la stessa città oltre che qualche pensiero nascosto tra i post.
    Forse ora sei in Australia ma non nego che mi piacerebbe l'idea di incontrarci in qualche bar in qualche angolo di questa grigia città.
    Forse perchè tra pagliacci ci si intende.

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  4. le passioni...ci insegnano che è bene individuarle in fretta,che è bene proseguire a coltivarle,perchè è li dentro che ci abiti tu.
    Non calcolano mai che uno pò ad un tratto smarrirsi e non sapere come tornare a casa ma soprattutto non riconoscerne più una.
    essere persi così..ebbè,si,te lo fanno pesare e allora tu metti su un sorriso e ti dici "ce la farò,capirò,in fondo ho sempre creduto nel domani,adesso è solo un momento!"poi il momento si allunga e tu non sai bene come navigare nel frattempo.così ti metti la maglia a righe,che non ti piace in verità ma almeno ti travesti da gondoliere e un ruolo ce l'hai.perchè non c'è bisogno d'un naso rosso per essere pagliacci.


    Io ho un mio spazio qui a Milano che lascio d'estate e ritrovo in settembre.
    sono uno di quei tanti ragazzi che si appendono ai fili tra il nord e il sud dell'Italia.
    L'Australia è un sogno,un bel sogno che chiamo progetto.sono saltato in groppa ad una speranza che magari potrei raccontarti davanti ad un caffè.Così si scopre chi ha le braghe più buffe a sfidare il grigiore che c'è qui!

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