domenica 5 settembre 2010

legame


(foto di quel giorno al parco a ridere di noi,a sentire il vento,a dondolarci in mezzo.)




com'è?
ah si.
è che solo se li controlli, battito e passo sono diversi.
non lo fai di certo perchè lo vuoi,non lo fai perchè ci pensi:lo fai perchè sei un essere umano,lo fai perchè sei un uomo,animale,lo fai perchè sei natura,sei impulsi,sei gesti prima di essere te,col nome che t'hanno dato.E' per questo che quando sei con qualcuno,piano piano,senza accorgerti,il tuo respiro va a tempo col suo,il tuo passo cambia..e prima destro e poi sinistro e le gambe danzano di cordinazione.
Siamo inevitabilmente portati a questo.
Anche il lupo,anche l'eremita.lo fanno tutti.
Lo faremmo tutti.
Se solo si concedessimo di stare,di
essere un pò con gli altri.

basta poco.poco così.
non di più.
forse un giorno saprò dire.
adesso non so che osservare.
fa un pò male,ma solo certe volte.
poi ho imparato a non pensare.a non pensare troppo.
il vento sa trasportare.
e insieme a te so starci bene.non mi serve impegnarmi.

il nostro è un legame strano.non le vedi mai le radici.le senti,le senti solo.
in un bicchiere,in un gambo di sedanoecertosa,in un
canto stonato della solita canzone da oreeore,in una
lacrima,in una porta in mezzo al parco,in una
corsa a perdifiato.
è cambiato tutto,i modi di reagire.
forse prima o poi non sentiremo nemmeno un dolore piccolo piccolo.
ti sorrido.
ti abbraccio.
e mi abbandono al tempo.

2 commenti:

  1. ... e finchè nessuno dei due chiude definitivamente la porta c'è sempre uno spiraglio che ti fa credere di poter entrare prima o poi
    e magari rimanerci nella stanza chissà per quanto ...

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  2. "Tu, mio" ha intitolato Erri de Luca un suo libro. dovresti leggerlo, tu. dovrei rileggerlo, io. Ora capirei meglio.
    Perchè non è questione di possesso, ma di elezione, di inevitabilità, "sul precipizio dei sentimenti".

    ‎"Come l'ostrica che abbraccia un corpo estraneo e prima ne è ferita ma poi la trasforma nella sua perla mentre l'acqua calda avvolge e attornia tutto"

    E' complesso, capisco poco ogni tanto, lo sai, e fa un po' male. A volte solo un po', a volte tanto. Ma è cambiato, sta cambiando.
    E' per il tempo che ci concediamo, credo. Le parole e la vicinanza che impariamo a non negarci. Pur nella mutevolezza, pur con i dubbi, io non so fare altro che accogliere tutto ciò ed amarlo.

    Cambierà ancora.
    Sono come te nelle braccia del tempo.
    In quelle della vita.
    E nelle tue, quando mi abbracci.

    Ti sto sorridendo.

    Una renna.
    Un ninja.
    Ed una baccalà.

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