martedì 22 febbraio 2011

belle parole,quasi da piangere

(illustrazione per il mio piano di marketing.ma che avevo in testa?!)

Belle parole,quasi da piangere,le sue,lette adesso e per caso in un momento in cui soddisfo questa non voglia di studiare e concentrarmi su qualcosa che non sia il divago.
Belle parole,quasi da piangere,forse perchè son due giorni che mi scioglierei senza un perchè e tanti perchè;o forse per i sogni che ho fatto,per quella pseudo rabbia che ho trascinato tra le ciglia al mio risveglio,o sarà perchè poi mi sono messo a ricordare,o sarà perchè non faccio altro che guardare aerei e innamorarmi del volo.
Sarà che certe volte mi accorgo che non parlo più tanto di me,che non vuol dire che se cambi e cresci allora non puoi stare male,di notte,ogni tanto.
Succede.
E' successo che da un pò,tu,mia reminiscenza buona e un poco amara,sei la fonte di questo mio disarmo di fili rossi.
Non è poi sempre così geniale l'idea di prenderla con filosofia:un dolore,piccolo o grande che sia,non si prende:si vive,avidamente e nervosamente si mastica,si sputa via.
Tu,piccola reminiscenza di sapore,un poco amara.
E' solo un giorno così,forse è solo troppo tempo che non trovo tempo;tempo per piangere,magari per piangerti.Piangerti via.
Nell'incapacità del racconto,vivo tutto,sotto pelle.
Belle parole,quasi da piangere,ho letto poco fa,per caso,sognando qualcosa che forse non ti racconterò.
Belle parole,quasi da piangere.
Ma non ho pianto.

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