mercoledì 22 giugno 2011

più soddisfazione

le cose che ho pensato in questi giorni non riesco a riordinarle perchè sono come piccoli spot di luci intermittenti in una stanza buia.sulla retina rimane un pò il bagliore ma a luci spente torni ad essere disorientato.
Avevo il presupposto di concludere questa sessione con un bel 6 su dieci,il che sarebbe significato solo altri 4 esami a settembre prima della laurea a febbraio.
Al momento ho tentato il quinto ma ho rifiutato il voto,cosa che non avevo ancora mai fatto.
Ho rifiutato un 26 che mi sembrava una gran presa per il culo: la sintesi di come vanno adesso le cose,ovvero il tempo e le possibilità che il mondo ti dedica equivalgono a mezza ed oltre quella sembra inutile andare perchè ormai te la sei giocata e tutto è stabilito.
Diciamo pure che difronte alla soddisfazione personale di aver affrontato con caparbietà gli ostacoli dell'ultimo periodo e relative conseguenze,difronte al fatto che non mi sia perso d'animo ed abbia raggiunto almeno quota cinque(le prove restano 6 comunque!!!),c'è che mi sento profondamente e fottutamente preso per il culo.
Ora,premetto che sono uno che ha la media di un qualcosa appena più in su del 27 e ciò vuol dire che non sono mai stato uno tanto attaccato al punteggio ne alla supplica,e,ammetto,il mio impegno si è di certo espresso soprattutto in quello in cui ho creduto di più,fatto sta che questo cazzo di impegno non è detto che serva ad arrivare per forza al raggiungimento di un obiettivo,o quanto meno non per forza a quello che ti hanno fatto credere fosse l'obiettivo.
E sentirsi dire "non credo ci sia molto da aggiungere sul tuo metodo di lavoro" e "le tue proposte mi sono sempre piaciute" senza praticamente aver mai ricevuto una critica ne costruttiva ne distruttiva,un pò ti fa sperare in un trenta che solleva la media.MA NO!
Sia chiaro,mi sono portato a casa un 28 niente male e mai l'avrei rifiutato ma di base io mi chiedo: "quanto ancora ci resta da prenderci per il culo?!!"
Credo d'essere una persona al quanto umile e ammetto di aver ricevuto in passato anche punteggi ben più alti di quello che meritassi in verità, e per tutti quei punteggi non ho mai sentito un senso di soddisfazione,ugualmente invece la scarsa attenzione e la stessa identica presa per culo.
Ora,non è da me scivolare in discorsi tanto materiali quassù, ne tantomeno sono quello a cui piace blaterare circa il suo libretto universitario;tutto quello che mi auguravo è che almeno stavolta potesse esserci un pò più d'attenzione,di sincerità e di criterio.
Ora ditemi quanto uno possa credere in un punteggio di laurea con questi presupposti?
Quello che professionalmente valiamo,non è detto che venga premiato anche fuori dal circuito universitario,però,e cazzo riconosciuto o no sarà così,di certo lo dimostreremo fuori.
D'altronde un libretto coi voti sulla vita mica l'hanno mai fatto,almeno per quella non devi andare a cacciarti firme e punti di credito.Che senso ha poi tutta sta menata se il tuo valore è espresso con un paio di cifre da parte di qualcuno che non riesci nemmeno a stimare?
Cazzo,il conto al ristorante,quello si che da più soddisfazione!

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