giovedì 29 settembre 2011

ma bisogna darsi il tempo

non ho mai veramente scritto dei mostri di questi ultimi mesi e non lo farò nemmeno ora,
probabilmente sbagliando nella convinzione di non dovergli dare spazio alcuno nella mia vita.
Però per ogni loro infiltrazione c'è un pezzetto di spazio che cedi.anche solo per poco.

Adesso che posso rallentare sto crollando.di stanchezza soprattutto.
La mia testa reagisce in modo assurdo,balza nella confusione delle strade parigine e poi ritorna dritta sul mio collo ballonzolando ancora un pò.
un pò di musica,qualche cartolina,un fiume e la voglia di scrivere.
qualcosa non funziona bene.o meglio,qualcosa mi chiede di rovistare ancora tra le convinzioni,capire cosa è andato storto ieri,cosa posso riparare oggi.
piccole e difettose lanterne interne.
E' il momento in cui ricostruirei tutto,il momento in cui rispetto eppure profondamente non sopporto il mio corpo.
Devo ricostruire anche lui,che è la mia casa.
E' un'esigenza che mi segue fin da quella notte.
Ma bisogna darsi il tempo.
Ho tagliato in un gesto impulsivo i miei capelli e devo aspettare che ricrescano,ho rasato la mia barba,ho trattenuto troppe grida e devo aspettare che la mia pelle guarisca.Ho bisogno di sentire l'estensione dei muscoli e dei tendini,lavorare,sudare,spurgare i veleni della cattiveria,ricominciare a tracciare la mia mappa.
devo correre.correre ogni giorno senza scappare,correre solo per rimettere forza nelle gambe e nei polmoni,correre per sentire l'aria bruciarmi dentro,i pori reagire al vento d'inverno.
devo allenarmi,rassodare i contorni dei miei territori,ridefinire i perimetri di chi sono.
Ri-guardarmi,ri-valutarmi,ri-apprezzarmi,ri-piacermi quanto basta.
perché i brividi li sento sempre.

mi sono messo note di demerito in tante cose.
non mi farò sconti,non voglio essere troppo indulgente,non sono nemmeno abituato a farlo con me stesso.
però devo darmi il tempo di recuperare.
stracciare tutto,come uncini che tirano forte,inseriti dentro ai buchi neri.ma che senso ha?!
arrabbiarmi per quello che non so fare,per quello che non arriva subito,per quello che non so smaltire in fretta dilaterà solo l'attesa.
così oggi mi siedo in riva al fiume,anche se già l'ho fatto e ascolterò l'acqua che scorre.solo questo.
imparerò a calmarmi e poi ad allenarmi,senza rabbia.
ho solo bisogno di un pò di tempo.
così come poi è passato settembre.

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