lunedì 17 ottobre 2011

risboccio. -prima di morire a terra-

può capitarti di svegliarti di notte a quest'ora,farti un giro in cucina,cercare qualcosa senza la minima fame;può capitarti che poi ti siedi semiassente a mangiare riccioli di mais e a non sentirne il sapore.
può capitarti di rasare i capelli,fare buchi al maglione per infilarci le dita,vederti orribile e voler sprofondare e riemergere,forse risorgere.
può capitarti di possedere volontà che non riesci ad applicare,solo perchè disorienta il bianco dei punti di partenza.
può capitarti di setirti incapace e stupido,vigliacco ed insensato,fallito e scomodo a te stesso.
si,può capitarti.
questi riccioli danno di detersivo!
può capitarti di dimenticarti delle piante,di scoprire le allergie,di odiare giorni appesi,di voler correre forte ma dar ragione alla pigrizia.
può capitare di non trovarti in piedi tra le tue soluzioni di sempre,di non riconoscere scrittura e pittura,nessuna forma e nessuna emozione.
può capitarti di chiudere la porta della stanza buia fino a limitare drasticamente l'affluenza della luce,abbassare anche al minimo il volume dei pensieri.
è come essere assuefatti,inanimati.
io non credo di star facendo niente di buono adesso,di non star contribuendo minimamente al giro del mondo,al cambiamento che spero.
vorrei già smettere di scrivere perchè lascio a metà tutto,tutto mi annoia.voglio andare a letto e spegnermi ma non ha senso.
e stare qui ad occhi aperti e senza lacrime sembra ugualmente inutile.
ora so che si muore e si nasce tante volte in una vita.
io sono un fiore secco. Morire a terra mi rimetterà in circolo.voglio un colore diverso al mio risboccio.

pensieri ritrovati di una notte di dicembre.

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