martedì 27 marzo 2012

borraccia rossa e giorni di sole



Oggi avrei voluto svegliarmi in una casa tutta bianca,in una di quelle case in cui entra un mare di luce al mattino e l'ambiente si riscalda,si accende,si illumina,pur non perdendo quell'accento malinconico che già da ieri mi sottolinea respiri e passi.
Oggi,ascoltando una vecchia canzone mi giungono immagini di vita già riposta in baule,su,in una soffitta che ancora non ho.
Ci sono porte che si aprono per socchiudersi ancora,mani che stringono maniglie,gente che si ferma per trovare un solo motivo per restare,per trovare un motivo che non c'è,per trovare la strana forza di andar via,la strana forza che fa male.
E ci sono letti con lenzuola bianche e leggere, e coperte verdi di una stanza d'albergo dove la musica ti stava raccontando di me che piangevo, nella speranza che capissi qualcosa che non avresti capito mai.
La malinconia non è nostalgia,vorrei spiegarti oggi.Non mi manchi più da tantissimo tempo e questo mi solleva e non sai quanto.Solo che la vita è un mare aperto e a volte alla riva tornano piccoli frammenti di conchiglie una volta intatte.
Sorrido di quella che è stata la mia ingenuità e un pò mi rattristo di quella che era e non è più.
C'è un bel sole adesso.E' uno di quei giorni in cui si può uscire senza la necessità di parlare.E' uno di quei giorni in cui si può restare a respirare,in cui si può rallentare il passo in piazza e inciampare quasi per sbaglio in un sorriso limpido,senza motivi di troppo.
"Perchè essere felice quando puoi essere normale?",ho letto oggi.
Credo mi siano comparse quelle rughe attorno agli occhi.Mi domando se mi andrebbe bene per davvero,"essere normale".
Poi per quel motivo che non si riesce a trovare,per i capitoli che si chiudono e basta perchè abbiamo capito che è tempo di andare,la mano scivola giù dalla manglia e si stringe a qualche scatola da portar via.
E incontro Alessandro che al parco mi confessa -Sto scappando da un cane orrendo che mi vuole acchiappare!- ma io gli dico che non vedo nessun cane.
Mi chiede se può fermarsi a disegnare con me con dei colori scintillanti, e mi scrive il suo nome e disegna case perchè -Così non ti dimentichi di me-.
Io mi emoziono e giochiamo con le parole per un pò.Poi mi dice che siamo -migliori amici- e si rattrista quando mi porge un regalo ed io,stupido umano cresciuto di botto,lo ammonisco dicendo che non è sicuro raccogliere roba da terra.Ma poi mi pento e accetto la sua borraccia rossa che -Così ci metti dentro tutti i tuoi colori-.
Io mi emoziono ancora.
Ma -Licia è terribile- mi confessa,perchè siamo migliori amici.Gli chiedo perchè e lui mi dice che non gli lascia l'iniziativa,non gli permette di decidere e lui ogni tanto non riesce a ribellarsi.
Si copre,ha freddo,dice -Torno subito,aspettatemi,torno!-
Ma dobbiamo andare e glie lo dico e mi fa anche un pò tristezza,dover andare.
-Allora ciao,se dovete andare non posso venire con voi.-
-Ciao,Ale scintillante-,gli do la mano.
-Ciao!-
E lo vedo andare in quella discesa d'erba mentre infilo in un borsone tutta la mia roba.Anche la borraccia rossa per i miei colori.
Poi,dall'alto dei suoi quattro anni in cui senza fretta d'esser grande ammette -sono piccolino io per sapere la matematica-,
si volta ancora e mira al cuore -Comunque è stato un piacere conoscerti!-.
E se ne va via,ma senza scatoloni.

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