venerdì 8 novembre 2013

Ti cercavo



 
Ti cercavo;
ti cercavo sempre,
in mezzo alla gente,
per la strada a mezzogiorno o la mattina presto,che era un momento prezioso;
nei centri commerciali: tra gli scaffali dei biscotti che non posso mangiare più o al banco verdure,a immaginarti di desiderare di avere il tempo per sceglierle con cura,ma a ritrovarti -forse a decidere- di non averne abbastanza.
ti cercavo;
cercavo la tua lentezza mentre provavo a fabbricare la mia velocità,in un adattamento a volte facile ed altre impossibile;
ti cercavo in lavanderia,come in quei film ormai troppo banali e
ti cercavo al centro di una piazza grande,
con il mio stesso senso azzerato dell'orientamento.
ti cercavo in un'attesa del tram o in una comparsata su una panchina,quella davanti al parco ma non dentro,
ad aver voglia di interrompere (e chissà perchè)
il mio flusso di pensieri malinconici e rilassati.
Ti cercavo;
Ed arrivavi ogni volta fino a che non alzavo gli occhi o non facessi il minimo gesto, abile a distrarre la mia immaginazione.
Ti cercavo.
Poi ho notato di aver lasciato un pò di me in ciascuno di quei posti,fino a non aver più niente da riportare a casa.
E mi ricordo che ho inventato mille nuove cure assurde;mi sono ammonito ogni volta che ho alzato di nuovo la testa per scorgere di te e non di me.
Ma poi ho imparato che è proprio vero che ci si abitua a tutto:
a cercarti ancora
come anche a camminare soli.
E se l’indole t’aiuta,in un certo senso è come essersi fregati da soli.
Ancora.

Ti cercavo.

2 commenti:

  1. Comunque è davvero bello leggerti di nuovo.

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    1. comunque io posso piangere per questo tuo abbraccio misto a sorrisi che mi sto prendendo adesso!

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