venerdì 12 settembre 2014

trasloco!

da qualche tempo sono su Wordpress.

http://lescimmievolanti.wordpress.com

se vi va,passate a trovarmi lì!

martedì 15 luglio 2014

Succede sempre così!



sono stati mesi belli pieni,vissuti,interessanti direi,
e per quanto riguarda la mia esperienza fino a qui,
tutto sommato non troppo banali.
Il fatto è che poi succede sempre così: che quando ho troppo ossigeno nei polmoni e un sacco di storie da raccontare,finisce che non scrivo o,se lo faccio, poi il tutto diventa un mucchio di parole che posso capire solo io,tanto sono intime.

che sennò:

Diromadeltempodelleillusionidimanisporcheepontielettrici;deiloschipiani,dinessunaremora,ditroppavoracitàenessunavita;dellemiemaglietteedellemierivincite,dellamialiberazioneefinalmenteecheccazzo;dell’associazioneculturale,delkaiccoinmezzoalmarecoltramontoeilventobuono;delviaggiodelmiocuoretraitaliaolandascoziaeinghlinterraaccantoaleieaccantoamemapuredentroediunpalazzooccupato;diromaun’altravoltamapermotividiversi,dipiùpacedentro,nonostantetutto.

ma non credo di essere ancora pronto a raccontare per filo e per segno,
oppure forse non c’ho voglia. che poi succede sempre così.
succede sempre così,si.
e forse nonostante tutto mi sa che dovrei rivedere quella storia sulla banalità..

perciò post-it, di quelli di viaggio che se comunque non raccontano filo e per segno una storia (che poi succede sempre così), saranno per lo meno utili a ricordare quel che stavo guardando,su cosa stavo riflettendo,su che gioivo o mi affliggevo e quindi,appuntavo.
perchè tutto sommato appunto spesso o quasi sempre.
che poi succede sempre così.

4/4/14
[ cercare l’amore nei posti sbagliati. pioggia leggera e tu hai il cuore altrove ]

9/4/14
[ c’è chi col tempo si disaffeziona allo zucchero e poi cerca la dolcezza nella vita; e ci riprova di continuo, malgrado gli edulcoranti. ]

15/4/14
[ (…)“non è tempo per noi”. non lo è da più di un anno per tanti motivi,troppi; il principale è che non puoi,non sai innamorarti di me.a volte desideri farlo ma non è abbastanza. (…) ]

23/4/14
[ biglietto ]

28/4/14
[ lattecaffèzucchero ]

25/5/14
[ sono andato al pontile, ho aspettato il buio.
Ascolta,tutto questo non mi piace ma è quello che è,strano da sempre.
voglio dire che quello che è successo non ha solo a che fare con i nostri comportamenti o le stupidate da risolvere meglio,piuttosto con la sostanza che manca,che manca dal primo momento,dal primo bacio tuo di mesi fa.non ci siamo capiti,non ci siamo trovati,non ci siamo.e non succederà,ora lo so.(..)ti sono grato ma poi basta,ti lascio andare via dalla mia testa una volta per tutte,perchè star bene,condividere,non è roba che voglio solo immaginare.
Ti voglio bene perchè voler bene non è cosa che so smettere di fare e perchè i rancori poi li gestisco male.quindi sii felice,ma davvero però.Buonanotte ]

26/5/14
[ E’ quello che vorrei sentirmi dire,ma più di tutto è quello che vorrei sentire e dire. ]

4/6/14
[ please forgive me ]

6/6/14
[ scusami se ti ho infastidito avvicinandomi e grazie per l’attenzione,per le parole.tutto qua ]

6/6/14
[ voyage voyage ]

14/6/14
[ i pensieri per strada forse si perdono un po’,tra città sfiorate di striscio e bus troppo pieni per dormirci comodi dentro. il movimento. questo mi mantiene le branchie aperte e ben in vista. per chissà dove e a qualsiasi ora, il/in movimento,lo stato delle cose e il mio non stare,obiettivamente più sincero di qualsiasi diversa e più alta volontà. “driving in your car, i never never want to go home because i haven’t got one,anymore”. ]

15/06/14
[ malloreddu cun bagna ]

19/6/14
[ D6 o D7 o 227 fino a mile hand station per 5 fermate
attraversa e vai a destra alla fermata A9 - National Express ]

20/6/14
[ Donato Cambridge prendi le cose meno sul serio.
hostess italiana continua a parlarmi in inglese. ]

20/6/14
[ Non me lo immaginavo che fosse così.
cosa?
nascere!
così come?
violento! ]

20/6/14
[ di quando vedi due persone insieme e provi un’estrema tenerezza e la certezza che insieme non faranno tanta strada.
certi amori non hanno coraggio. ]

21/6/14
[ Passato Prossimo ]

15/7/14
[ (i.n.t.r.u.s.o) e della solita sensazione di essere fuori luogo.(…) sono solo stanco di queste cose poco limpide. ]

15/7/14
[ tornando a casa ho passato un mucchio di tempo a parlare con dei testimoni di geova, non hanno voluto “curarmi” ma mi hanno sfidato ed io ho tenuto aperto il dialogo. “A chi ti rifai,a Marx?” mi ha detto uno dei due. no!gli ho risposto;che sono pure ignorante. “rispondi a questa semplice domanda: come lo vedi il futuro? gli ho detto MERAVIGLIOSO! ]

lunedì 30 giugno 2014

i mondiali di calcio in un buco di culo.

Di quando tutti si sono ricordati di poter anche essere qualcosa insieme,
ma l'hanno fatto davanti alle televisioni, con le bandiere sui balconi,
le sedie a incastro e le trombette in mano ed io ero fuori,
nel paesino di questa periferia deserta e bruttarella assai,
a pedalare nel caldo e a farmi accarezzare -una volta ogni troppo poco- da quell'agognato soffio di vento.
E la catena andava a ripetere il giro e l'Italia invece ne usciva.
Che il giorno dopo la gente si era già dimenticata di poter anche essere qualcosa insieme, non avendo più niente da urlare agitando in aria le braccia,tra un'esaltazione e una bestemmia.

Sò finiti 'sti fischi di tromba in 'sto buco di culo,
ma ogni troppo poco passa un altro po' di vento ed io mi illudo che "la bellezza è già tornata" .

venerdì 2 maggio 2014

senza chiedermi che forma abbia, una canzone stonata.

Vorrei trovare le parole giuste
ma non si hanno tutte le risposte..

la reticenza ai nostri primi incontri,
la lista aperta dei miei passaporti;

ciascun paese un altro passo in più
finchè di passi non ne ho avuti più.
E ti ho detto..:

- le dita bianche te le offro io,
poi i colori te li scegli tu -
dal ferramenta dici - giallo fluo-
ma nella testa stai pensando ecrù.

Sono un negozio di periferia
dove sai già quel che non troverai;
così ti giri e dici - a portar via -
perchè ti scoccia questo non via vai


(e) perchè alla festa del tuo compleanno
non c'ero io, per non creare affanno,
e poi quel giorno in mezzo al temporale
avrei voluto urlarti tutto contro

e dirti "amore" non si dice a tutti,
ma il desiderio ti incasina dentro
e poi bagnati sembravamo brutti
e non è così che immaginavo il centro,

il centro di una vita senza il senso
di rotatorie e al massimo tre uscite:

la prima uscita cieca ed ignorante,
un'altra come ne hai già viste troppe
e poi la terza,forse quella giusta

ma la risposta è già spedita e frusta

la direzione è verso casa tua,
mentr' io mi cerco o mi ributto via,
a ritentare le parole giuste
ma senza avere tutte le risposte.


Amare si ama pure dentro a un letto
o sulla sabbia con il telo sotto
ma ad infilarsi nella vita altrui
rimane strano ed io c'ho i dubbi miei.

/

Mi son dipinto un occhio sulla mano
ma lo apro poco poi,per dire "ciao",
c'è troppa gente in mezzo all'uragano
che i miei tumulti sembrano più calmi;
l'occhio si chiude e ricomincia il vuoto,
dentro alla culla fredda dei miei palmi.

..ed in sostanza



Vorrei trovare le parole giuste
ma non si hanno tutte le risposte..

L'amore stende i panni su in soffitta
ti sporca i piatti dentro alla lavandino;
sempre che sia un amore e no una ditta,
coi soci in fila a farti lo scontrino.

Ti trovo prima o poi ,amor lontano,
che sembra che i miei passi ce li hai tu,

giocando a risiko passa a Milano,
(mentre) io al cielo passo un pò di smalto blu.

Se non arrivi cercherò ragione
e darò la colpa tutta a mister Walt:
le belle favole sono prigione,

l'amore forse è solo un altro cult.

mercoledì 19 febbraio 2014

come se

la tristezza che mi faccio,
a volte,
a buttarmi nella sua tristezza,
come fosse un luogo giusto.

giovedì 30 gennaio 2014

di tristezze che poi non si risolvono mai [cose a cui penso -capitolo quarto-]

...) del cinismo necessario a superare uno dei tanti giorni amari,che stanchezza.
E che stanchezza quella sensazione di sbagliare e sbagliarsi a crederci un attimo. A puttane ci è già andato tutto ma che stanchezza,che stanchezza,che stanchezza guardare ad oggi e domani come non ci fosse che quell'unica direzione dell'amaro. Siamo stati bene e poi male. ripetere "male" fa dimenticare "bene"
e "bene" è tutto quello che dobbiamo costruirci.


















-
Vita è la tua notte e la dedico a te
Scaccia l'abbandono...
Che ho dentro di me! Dentro di me

...
cuore pompa sangue che voglio vivere,e sputa via la morte dietro di me!
-

di vita in giorni stranieri [cose a cui penso -capitolo terzo-]


che poi ci sono un sacco di cose….

per esempio come quando passeggi di sera su un marciapiede,con la strada libera a destra e ti dimentichi ogni volta che qui è come "all'inglese": che la guida è dal lato opposto e non è che non c'è nessuno in auto a guidare,che addirittura sgrano gli occhi perché così mi sembra.
Ogni volta.Ogni santissima volta.

Oppure che le signore generalmente ondeggiano come i lottatori,quando camminano,
o che nella sala dell'hotel c'è sempre il solito odore di cucina locale,anche quando la cucina è chiusa da ore;
o che ci sarebbe un posto bellissimo da poterti dire "incontriamoci la,ogni sera alle dieci". E poi io arrivo prima o arrivi prima tu ma per strada non ci incontriamo mai,
ci vediamo solo là,ci sediamo e ci mettiamo ad ascoltare il mare.E questo posto bellissimo è qui,non c'è in un altro posto.
Però non ci sei tu;

oppure che mi viene di starmene io,io da solo o io con un pò tu,dentro alla testa;
che certe cose forse già le abbiamo vissute,se non uguali simili,e allora so che ti piacerebbero
e so che ti piacerebbero insieme a me.
E allora mi viene da starmene io,io da solo o io con un pò tu,dentro alla testa.

Oppure che quando sono qui,all'ingresso di casa e la sera sento Steff che dalla sua stanza inizia a fischiare con lo stesso tono e brevità,per più volte, è perché so che sta tentando di chiamare Sofia su skype ed io sorrido di buono,sorrido un sacco.
Sofia è la sua cagnolina;

oppure che questa è la prima volta nella mia vita che passo un mese in hotel e da piccolo mi chiedevo come fosse viverci,giacchè,già tanto "affezionato" alla precarietà,probabilmente amavo partire,arrivare in hotel e sapere che li,in mezzo a qualche corridio,c'era una stanza per me,che  avrei definito "mia" per qualche giorno,come chissà chi aveva già fatto prima di me.
Che negli alberghi di tutto rispetto fanno sempre in modo che,entrando, tu abbia  l'impressione di essere il primo e forse l'unico.Ma non è così.

E allora poi quella stanza che era tua, la chiudi (vuota) al check out e cerchi di tenere bene a mente il n°,fantasticando che ci tornerai proprio li dentro,al prossimo viaggio,magari fra 10 anni,mentre sarà stata "mia",di tanti e tante volte.
Ma se ci pensi poi sorridi e dici << è la vita >>, con un solo cenno delle spalle.
E poi aggiungi : << Per fortuna! >>

sabato 18 gennaio 2014

di un venerdì 17 gennaio al centro commerciale

Tentazioni oblique,
di strade in salita da
correre e sudare e
un sole tiepido di
California mai vista.

Una caramella gialla mi
scivola trai denti :
rumore vitreo, rimbalzo
sordo.

Respiro Co2 in un
centro commerciale e
abbrustolisco i pensieri sotto
i fari troppo forti di un
vecchio magazzino con
spledore decadente.

Mentre spreco il
mio tempo a non
essere niente, in
virtù di un dio
denaro, troppo lercio e
troppo indispendabile,
ubbidisco alla
logica sociale e
dimentico una ad una le
ambizioni.

Mi perdo tra
mattonati  di
insipidi beige e grigi e
cartelli dei saldi al
50,al 70%;
la stessa percentuale di
scarso interesse che
avrà la gente in ciò che
noi offriamo loro, coi
sorrisi di plastica e i
tremori nascosti.

NON respirare, NON
masticare, NON bere,
NON tossire, NON
peccare di equilibrio!
Tu sei qui a far
credere di non
avere una vita oltre
questa, altro
pensiero che la
loro soddisfazione.
E quando il
negozio chiude la
sera, tu
abbassi la mano, spegni
il sorriso e ti
stipi nel magazzino, tra
gli altri pacchi in
giacenza.

E tutto questo per
un conto in banca che
si nutre di poco ed
un'anima che si nutre di
niente.

E allora mi sembra di
non trovare una vera
differenza tra me
qui dentro e
un'automobile là
fuori,parcheggiata al
B21.